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Tunisia

Tunisia

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> Africa Nord-Sahariana

Info

Popolazione
11.403.248  
Crescita demografica
1.14 %  
PIL
42.062.549.394,00 US$  
PIL pro capite
3.688,00 US$  
Fonte: World Bank, ultimo dato disponibile

La Cooperazione Italiana nel Paese

La Cooperazione italiana è presente in Tunisia in modo continuo fin dalla sua istituzione alla fine degli anni '80. Le ragioni che rendono la Tunisia un paese prioritario per l'Italia sono facilmente rintracciabili nella prossimità geografica e culturale, nella storia degli scambi umani ed economici e nel contesto delle relazioni euromediterranee.

A partire dal 1988, infatti, il Programma di Cooperazione Italiana viene definito all'interno delle sessioni del Grande Comitato Congiunto Italiano-Tunisino (GJM). In occasione del VI - Tunisian GJM (ottobre 2007), l'Italia ha confermato la sua disponibilità a sostenere la Tunisia nella realizzazione del piano di sviluppo economico e sociale XI (2007-2011) attraverso, tra gli altri, lo strumento della cooperazione allo sviluppo.

La VII commissione, finalizzata a individuare le linee guida per il successivo mandato triennale, avrebbe dovuto avere luogo nel 2011, tuttavia a causa del particolare momento politico attraversato dal paese non si è poi potuta organizzare.

L’Italia tra gli Stati appartenenti all’Unione europea si colloca come uno dei principali paesi donatori per la Tunisia. L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS Tunisi) raccogliendo l’eredità della vecchia Unità Tecnica Locale (Utl) della Direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) ha fatto permanere il sostegno italiano in un Paese che rimane prioritario.

 

Contesto Paese

Nel gennaio 2011 la Tunisia ha vissuto un profondo rivolgimento politico con il collasso del sistema che ha governato questo paese negli ultimi decenni. A seguito di questo avvenimento, nell’autunno dello stesso anno sono state indette le elezioni per l’Assemblea Costituente, i cui lavori si sono conclusi il 26 gennaio 2014 con l’approvazione della nuova Costituzione. In virtù del nuovo testo costituzionale, la Tunisia è divenuta una Repubblicademocratica. A lungo considerata come una storia di successo economico nella regione del Mediterraneo, l’economia di mercato della Tunisia ha attraversato, dall’indipendenza ad oggi, un profondo ammodernamento, diversificando la sua produzione domestica (principalmente dominata dall’agricoltura e dall’estrazione di materie prime) e stimolando al contempo le esportazioni, gli investimenti esteri, il turismo e, in misura minore, l’industria manifatturiera.

Tuttavia, il tasso di crescita degli ultimi due anni, seppur positivo, è ancora troppo basso per innescare uno ciclo virtuoso capace di contenere la disoccupazione giovanile e troppo lontano della media degli anni pre-2011 in cui il paese registrava tassi di crescita del 4 e 5%.

Documento strategico di sviluppo nel paese

Il Plan de Développement 2016/2020 redatto dal Ministero dello Sviluppo, degli Investimenti e della Cooperazione Internazionale tunisino rappresenta il documento strategico di riferimento del Paese per quel che riguarda la cooperazione allo sviluppo. Tale documento, attraverso un approccio partecipativo e una discriminazione positiva tra le regioni della Tunisia, intende realizzare la Nuova Visione della Tunisia. Un modello di sviluppo incentrato su tre principi: efficacia, equità e sostenibilità. Punti cardine di una strategia che punta a coinvolgere la maggior parte dei settori economici e sociali della Tunisia. 

Per tendere a questo obiettivo il documento è stato strutturato su 5 diversi assi. In primo luogo c’è una grande attenzione alla buona Governance, alla riforma dell’amministrazione e alla lotta contro la corruzione, obiettivi fondamentali per la costruzione di una democrazia trasparente. 
Il secondo asse preso in considerazione riguarda il settore economico, dove il Governo intende agire per trasformare la Tunisia in un hub di riferimento per il Mediterraneo. Uno sviluppo economico che non potrà prescindere da un contemporaneo sviluppo sociale ed umano, considerato come terzo asse di questo documento. 

Riprendendo poi il principio di discriminazione positiva tra le regioni, il documento introduce un quarto asse fondato sulla realizzazione delle ambizioni regionali, seguendo il modello di decentralizzazione politica indicato dalla nuova Costituzione tunisina del 2014. 
Infine, come ultimo quinto asse, c’è la volontà di regolare lo sviluppo previsto dentro una cornice di sostenibilità e economia verde, per una progressiva riduzione dell’impatto ambientale e lo sviluppo delle energie rinnovabili. 

 

la strategia italiana e settori di intervento

Oltre ai progetti ereditati dalla DGCS, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) di Tunisi è impegnata nella gestione delle iniziative intraprese nel quadro del nuovo Memorandum d’Intesa per il periodo 2017-2020, firmato il 9 Febbraio 2017 durante la visita ufficiale del Presidente della Repubblica tunisino in Italia per un importo pari a 165,5 milioni di euro, suddivisi in: 100 mln € a Credito d'aiuto; 65,5 mln € a dono.
 
Nell’ottica di contribuire ad uno sviluppo inclusivo per la riduzione delle forti disparità regionali e socio-economiche esistenti, il Memorandum si focalizza principalmente su quattro componenti: 
Sviluppo economico; 
Sviluppo locale e decentralizzazione;
Educazione;
Migrazione.
 
Il sostegno allo sviluppo economico rappresenta un settore chiave. A tal riguardo,  la cooperazione italiana, ormai da diversi anni, ha messo in campo diversi programmi di appoggio alla piccola e media imprenditoria tunisina con un’attenzione sempre maggiore alla creazione di impiego e all’inclusione finanziaria come strumento di sostegno agli operatori economici, spesso esclusi dai circuiti finanziari esistenti. In tale contesto è attiva una Linea di credito per le Piccole e Medie Imprese – PMI da 73 milioni di euro. Trattasi dell’ottava linea di credito realizzata dalla Cooperazione italiana in Tunisia e tale strumento, utilizzato a partire dagli anni ’90, ha permesso lo stanziamento di circa 240 milioni di euro e di 80 milioni di dollari in numerosi ambiti di sviluppo del Paese, contribuendo così alla creazione di oltre 10000 posti di lavoro. Altri crediti d’aiuto per 145 milioni di euro sono attualmente in corso e sono destinati al finanziamento di investimenti della pubblica amministrazione tunisina in beni e servizi connessi. E’ attualmente in fase di formulazione un programma per la realizzazione di due linee di credito per il settore privato tunisino dedicate al settore agricolo e a quello dell’economia sociale e solidale, per un importo di 57 milioni di Euro circa (50 a credito e 7 a dono). Dei 50 milioni di euro a credito d’aiuto, 20 milioni saranno messi a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti. Il programma è attualmente in fase di formulazione.
 
La seconda componente prioritaria d’intervento riguarda lo sviluppo locale e la decentralizzazione. 
In questo settore la cooperazione italiana ha programmato azioni di accompagnamento a beneficio delle istituzioni locali, in particolare dei Comuni che, nel prossimo futuro, saranno chiamati a giocare il ruolo di attori e vettori principali dello sviluppo dei propri territori nonché di interlocutori privilegiati delle popolazioni locali. Inoltre la cooperazione italiana ha messo in atto azioni volte a rafforzare le capacità della società civile per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni residenti in zone svantaggiate e frontaliere e incoraggiare lo sviluppo di attività generatrici di reddito. Sono in corso di identificazione i nuovi programmi dedicati allo sviluppo locale, decentralizzazione e sviluppo regionale. Il Memorandum prevede un impegno di 40 milioni di euro a dono e di 45 milioni a credito d’aiuto. Nel 2017 è stato approvato un dono di 300.000 euro a beneficio del programma di sostegno al processo elettorale tunisino, realizzato da UNDP. Le ulteriori risorse a dono riguarderanno il finanziamento per la creazione di nuovi comuni, per azioni di assistenza tecnica tra le regioni italiane e enti locali tunisini e per la realizzazione di iniziative di sviluppo locale e regionale della fascia costiera meridionale tunisina.
 
Altri assi di cooperazione rilevanti riguardano il tema della migrazione e dell’educazione. 
Il tema migrazione, si focalizza prevalentemente su due aspetti: i) la valorizzazione e protezione dei lavoratori migranti attraverso azioni volte a migliorare le conoscenze in materia di migrazione del lavoro ed assicurare una migliore governance delle migrazioni del lavoro ed una migliore protezione dei diritti dei lavoratori migranti mediante azioni da realizzare a livello internazionale coinvolgendo la Tunisia, il Marocco, la Libia e la Mauritania; ii) il coinvolgimento della diaspora tunisina in Italia al fine di promuovere attività generatrici di reddito, capaci di utilizzare le rimesse per creare investimenti produttivi. Tre iniziative sono attualmente in corso. La prima è dedicata alla stabilizzazione delle popolazioni del nord-ovest e sud-est della Tunisia, a forte potenziale migratorio, attraverso il miglioramento delle loro condizioni di vita e la creazione di impiego, grazie al meccanismo innovativo di coinvolgimento della diaspora tunisina in Italia. L’iniziativa, del valore di 2,9 milioni di euro, è affidata all’ OIM. La seconda iniziativa, mira alla valorizzazione e alla protezione dei lavoratori migranti, mediante azioni da realizzare a livello regionale coinvolgendo la Tunisia, il Marocco, la Libia e la Mauritania attraverso un finanziamento di  2,4 milioni di euro all’OIL. La terza riguarda il progetto dell’ONG CIES riguardante l’inclusione sociale dei migranti.
 
Per quanto riguarda il settore dell’educazione, l’Italia sostiene la strategia ed il percorso intrapreso dal  Ministero dell’Istruzione tunisino con l’adozione della Riforma del Sistema Educativo, al fine di ridurre i fattori che influenzano l’abbandono e l’insuccesso scolastico e  potenziando le  infrastrutture scolastiche, compresi servizi igienici, aree di gioco e mense. Il Memorandum vuole dare un sostegno al sistema d’istruzione pubblica, in particolare per l’istruzione di base. Nel 2017 sono state approvate le iniziative a dono previste dal memorandum, ossia quella riguardante la qualità del sistema educativo di 4,6 milioni di euro, realizzata da Unicef e quella dedicata al miglioramento dell’alimentazione scolastica di 2,5 milioni di Euro, realizzata dal PAM . E’ inoltre in fase di identificazione il nuovo programma bilaterale per il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi scolastici, dedicato in particolare all’educazione di base, che sarà finanziato attraverso un credito d’aiuto di 25 milioni di euro.

Allineamento con la strategia del Governo locale e armonizzazione con gli interventi della comunità dei donatori

Le iniziative identificate sono state elaborate, discusse e concordate con le parti locali interessate assicurando in tal modo la coerenza con le strategie governative in cui l’iniziativa s’inscrive. In particolare per le iniziative finanziate sul canale bilaterale, le modalità di esecuzione concordate sono quelle che assicurano alla Tunisia il ruolo di agenzia di esecuzione, in accordo alle disposizioni dell’art. 7 della L.125/2014. Gli appalti, dunque, sono interamente gestiti secondo la legislazione tunisina (Use of country procurement system), valutata da anni in linea con le buone prassi (Reliable country system).

Nell’attuazione delle iniziative, inoltre, si è sempre evitato di costituire delle Parallel Implementation Units delegando all’Amministrazione tunisina il compito di nominare al suo interno delle strutture di gestione di progetti, composte da personale dell’amministrazione locale. Tali strutture possono beneficiare di assistenza tecnica fornita nella misura strettamente necessaria, con modalità concordate con il paese partner e coinvolgendo nella massima misura possibile l’expertise locale. Le relative risorse finanziarie sono iscritte nel bilancio dello Stato (Use of country public financial management system). 

Nella definizione delle linee di intervento si tiene conto delle attività realizzate da altri donatori al fine di sviluppare iniziative sinergiche e complementari. Tale modus operandi minimizza l’eventualità di un’errata individuazione delle priorità di intervento e permette il reperimento di informazioni complete ed affidabili. Le iniziative di cooperazione finanziate dall’Italia sono pertanto complementari a quelle finanziate dal sistema comunitario (Strenghten capacity by co-ordinated support). Al fine di assicurare il coordinamento e le sinergie tra i vari donatori l’Italia partecipa ai tavoli di coordinamento settoriali organizzati dalla Delegazione dell’Unione europea. Questo permette di assicurare l’adeguata condivisione dei risultati e delle lezioni apprese con gli altri finanziatori  e partner nazionali e locali. 

 

obiettivi e risultati attesi

Le iniziative finanziate sono elaborate definendo obiettivi e risultati coerenti con le strategie nazionali e basati su indicatori misurabili facendo ricorso a statistiche nazionali. Il sistema di rilevamento  della Tunisia è valutato affidabile dai partner di sviluppo, in particolare dal Fondo Monetario Internazionale. Le iniziative vengono eseguite sulla base di un sistema di gestione per risultati che implica una programmazione annuale e globale delle attività e dei risultati nonché specifiche attività di monitoraggio e valutazione congiunta. 

In linea con gli obiettivi e le priorità della Cooperazione italiana nella Regione del Nord Africa (MENA) l’azione dell’AICS in Tunisia tenderà ad una progressiva concentrazione settoriale, secondo anche i principi della development effectiveness e del codice di condotta UE per la divisione del lavoro. Nello specifico l’obiettivo dell’Agenzia sarà quello di supporto al Governo tunisino per la realizzazione del suo Piano di Sviluppo 2016/2020 insieme agli impegni sottoscritti con il Memorandum d’Intesa 2017/2020. 

 

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PROGRAMMA PAESE:  Memorandum d'Intesa 2017-2020 del 09/02/2017

L’Aiuto in numeri

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I progetti AICS nel mondo

€ 3.415.310

Totale delle risorse impegnate

€ 1.044.445

Totale delle risorse utilizzate

Per cosa vengono utilizzati?

Il settore di intervento si riferisce al settore cui il progetto contribuisce, piuttosto che al mezzo utilizzato per fornire l’aiuto. Per esempio, un progetto di formazione nel campo dell’agricoltura è notificato nel settore agricoltura e non in quello dell’istruzione. leggi tutto chiudi

Con quali strumenti?

Identifica le modalità usate per implementare gli aiuti. Classifica il trasferimenti di fondi dal donatore al primo ricevente (es. dall’Aics ad una al governo locale o ad una organizzazione multilaterale). leggi tutto chiudi

I principali progetti in corso

Destinatario € Risorse utilizzate
AIUTO ALLA BILANCIA DEI PAGAMENTI. COMMODITY AID TN 46.480.000
Contributo al fondo fiduciario per la Banca Mondiale per il programma di assistenza allo sviluppo del settore energia TN 5.000.000
TUNISIA - AZIONI COMPLEMENTARI NELLA REGIONE DI RJIM MAATOUG TN 3.960.000
UFFICIO DI COOPERAZIONE (UTL) PRESSO AMBITAL TUNISI - ATTREZZATURE E SPESE DI FUNZIONAMENTO TN 3.491.286
PROGRAMMA DI SOSTEGNO AL SETTORE PRIVATO - ART. 15 TN 3.000.000
PROGRAMMA DI PROTEZIONE DELL'AMBIENTE - FINANZIAMENTO AL GOVERNO TN 3.000.000
UFFICIO DI COOPERAZIONE (UTL/GSO) PRESSO AMBITAL TUNISI - EMOLUMENTI AL PERSONALE TN 2.278.063
UTL TUNISI - EMOLUMENTI AL PERSONALE LOCALE TN 2.169.916
"Lotta contro l'abbandono e l'insuccesso scolastico". Contributo UNICEF TN 1.653.462
OASIS - Oasi Agricole per lo Sviluppo Imprenditoriale Sostenibile TN 1.548.998
TUNISIA - PROGETTO DI SOSTEGNO ALL'ATTUAZIONE DELLA CONVENZIONE ONU PER I DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA' - ART 15 TN 1.373.880
Programma di lotta alla povertà attraverso la valorizzazione della filiera dell'Allevamento. ART. 15 TN 1.268.480
Rafforzamento della filiera della pesca d'acqua dolce in Tunisia. TN 1.267.747
TUNISIA - TAMKEEN/UNDP- PROMOZIONE DELLA CITTADINANZA E RAFFORZAMENTO DELLE CAPACITA DELLA SOCIETA CIVILE IN TUNISIA TN 1.036.834
Un'educazione di qualità per i bambini in Tunisia TN 1.000.000
TUNISIA - SVILUPPO SOSTENIBILE DELLE COMUNITA' COSTIERE NELLA REGIONE DI MEDENINE. TN 1.000.000
FONDO STUDI E CONSULENZE - AIUTO AL GOVERNO TN 988.500
Programma di alimentazione nelle scuole TN 840.607
SUPPORTO AL PROCESSO ELETTORALE IN TUNISIA TN 800.000
Creazione di microimprese nei Governatorati di Medenine e Tatouine TN 761.480
TUNISIA - SOSTEGNO AL PROGRAMMA NAZIONALE D LOTTA CONTRO IL CANCRO - AIUTO AL GOVERNO TN 748.930
TUNISIA - SOSTEGNO ALLA DEISTITUZIONALIZZAZIONE DEI BAMBINI PRIVATI DELL'AMBIENTE FAMILIARE TN 700.000
Ter-Re: dai territori al reddito, percorsi di empowerment per le donne e i giovani di Tataouine TN 677.000
Agricolture Durable - supporto al settore agro industriale tunisino, attraverso la creazione e il consolidamento di imprese agrico TN 466.639
Progetto pilota di promozione socio-economica in un quadro di sostenibilita ambientale e di difesa della biodiversita TN 452.348
SOSTEGNO AL PROGRAMMA NAZIONALE DI LOTTA CONTRO IL CANCRO - ESPERTI TN 431.019
GIOVANI ,DONNE E MIGRANTI :PERCORSI DI INCLUSIONE SOCIALE ED ECONOMICA IN TUNISIA - PINSEC TN 426.100
AIUTO ALLA BILANCIA DEI PAGAMENTI. COMMODITY AID - ESPERTI TN 421.978
ASPETTI CONCETTUALI, METODOLOGIE E STRUMENTI PER L'AUDITING DEI SISTEMI IRRIGUI - CONTRIBUTO IAM TN 414.930
RESTAURO E RIABILITAZIONE DEL PRESBITERIO DI SANTA CROCE IN CENTRO MEDITERRANEO DELLE ARTI APPLICATE - AIUTO AL GOVERNO TN 414.763