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Egitto

Egitto

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> Africa Nord-Sahariana

Info

Popolazione
95.688.681  
Crescita demografica
2.02 %  
PIL
336.296.921.758,00 US$  
PIL pro capite
3.514,00 US$  
Fonte: World Bank, ultimo dato disponibile

La Cooperazione Italiana nel Paese

L’avvio delle relazioni di cooperazione tra Italia ed Egitto risale al 1979, anno in cui è stato firmato il primo Accordo bilaterale per la realizzazione di progetti di sviluppo. Dalla seconda metà degli anni Ottanta ad oggi, l’Egitto è uno dei Paesi prioritari nella strategia della Cooperazione Italiana e destinatario di una quota rilevante del sostegno italiano, garantito principalmente attraverso i canali bilaterale e multi-bilaterale, ma anche attraverso quello multilaterale,  tramite contributi alle Organizzazioni della Società Civile e  il programma di conversione del debito Inoltre l’Egitto risulta essere un paese prioritario anche nell’ultima programmazione triennale (2017-2019) in particolare nel settore di sviluppo socio-economico e di sviluppo rurale.

Diverse ragioni spiegano la presenza della Cooperazione italiana in Egitto. Innanzitutto, è il paese più popolato del Medio Oriente, e il terzo Paese più popolato del continente Africano. Secondo gli ultimi dati del CAPMAS la popolazione egiziana nel 2017 è di  95 milioni di abitanti e si stima  che arriverà a 153 milioni nel 2050. In secondo luogo, il 4,2 % della popolazione vive in uno stato di povertà multidimensionale (2016), mentre un’ulteriore 5,6% è vulnerabile ad altre cause di diversa natura, con un indice di sviluppo umano che nel 2016 ha collocato l’Egitto al 111mo posto su 188. In aggiunta, occorre considerare anche la prossimità tra i due Paesi cosi come la storica e proficua collaborazione e mutua fiducia, rafforzata da solidi legami culturali ed economici, nonché dalle comuni radici mediterranee. Da ultimo, sebbene l’economia egiziana sia una delle più diversificate nella regione mediorientale, dal 2011 ad oggi il Paese ha attraversato una fase particolarmente difficile a causa della forte instabilità politica, sociale ed economica. Per tale ragione, l’Italia resta fermamente impegnata nel sostenere gli sforzi del Governo Egiziano per il raggiungimento dello sviluppo. Nel luglio 2013, una Road map costituzionale è stata adottata dalle nuove autorità, grazie alla quale sono stati raggiunti due importanti risultati. La Costituzione è stata approvata nel mese di gennaio 2014, a seguito di un referendum per il quale l'UE ha inviato una missione di osservatori elettorali. Le elezioni presidenziali si sono svolte nel Maggio 2014, con una vittoria schiacciante (97,5% dei voti), del generale Al-Sisi, capo del Consiglio supremo delle forze armate (anche se la partecipazione al voto è stata solo del 47,5%). La missione di osservatori dell’UE ha concluso che le elezioni si sono svolte in linea con gli standard internazionali, rimarcando però la presenza di problemi riguardo al rispetto delle libertà fondamentali e dei diritti umani.

Le prossime scadenza elettorali sono le presidenziali previste per il mese di Marzo 2018 in cui si preannuncia un ampia vittoria di Al-Sisi.

Documento strategico di sviluppo nel paese

Il Sustainable Development Strategy: Egypt Vision 2030 (SDSEV 2030)e’ il primo piano di sviluppo realizzato che prevede un programma trentennale, riafferma l’ambizione egiziana di tornare ad essere un paese stabile ed in crescita economica attraverso uno sviluppo che tenga in considerazione ambiente e bisogni sociali

Al fine di raggiungere tale obiettivo, l’Egitto intende trasformare i suoi Challenge (scarsità’ delle risorse naturali, aumento della popolazione sistema inadeguato di governance) in fattori di sviluppo e crescita per il paese. In particolare adottando il concetto di sviluppo sostenibile, l’Egitto si prefigge di sviluppare una strategia che rafforzi: (i) il settore ambientale. (ii) Economico (iii) Sociale.

Inoltre la strategia si basa sul concetti di sviluppo sostenibile e crescita inclusiva e sviluppo regionale bilanciato, facendo in modo di assicurare la partecipazione di tutte le fasce della popolazione ai risultati di sviluppo del paese. Inoltre, la strategia include il concetto di pari opportunità individuando come priorità la gestione delle risorse naturali e umane in modo tale che si investa nelle nuove generazioni garantendo loro un paese migliore.

All’interno di queste tre macro dimensioni, vi sono dieci sub-topics:

 

  1. Dimensione economica comprende i pilatri di sviluppo economico, energetico, innovazione, ricerca scientifica, trasparenza ed efficienza delle istituzioni;
  2. Dimensione sociale comprende i pilastri di giustizia sociale, educazione e training, salute e cultura;
  3. Dimensione ambientale comprende i pilastri di ambiente e sviluppo urbano;

 

Vi sono inoltre, altri due pilastri, uno riguardante la politica estera e l’altro la sicurezza nazionale.

Tutti le dimensioni di sviluppo presenti in questo piano trentennale sono in linea congli obiettivi di sviluppo elaborati dalle Nazioni Unite e prevedono un piano logico con all’interno obiettivi, attività risultati e d’indicatori per valutarne il loro progresso.

 

la strategia italiana e settori di intervento

I settori d’intervento in cui la Cooperazione Italiana opera sono stati individuati, in raccordo con gli interlocutori locali – in particolare con il Ministero della Cooperazione Internazionale – e in armonia con i programmi degli altri donatori – specialmente della Delegazione dell’Unione Europea al Cairo.

I settori sono in linea con le nuove priorità del partenariato UE-Egitto per il 2017-2020 - e tengono conto delle priorità di sviluppo dell’Egitto, identificate nel documento “Egypt’s vision 2030” e nel Quadro Strategico per il Piano Nazionale di Sviluppo Economico e Sociale fino al 2022 pubblicato dal Ministero della Cooperazione Internazionale.Inoltre, la Cooperazione Italiana opera all’interno delle strategie e del quadro normativo normalmente concordato ai più alti livelli, in particolare: The Development Cooperation Framework Agreement (2010) e il Memorandum of Understanding regarding a New Development Partnership (2010).

In generale, l'azione italiana si concentra sulla lotta alla povertà, attribuendo massima importanza alla dimensione sociale, al sostegno dei gruppi più vulnerabili della popolazione quali donne e bambini; anziani e persone con disabilita’- allo sviluppo delle risorse umane attraverso l'istruzione e la formazione tecnica e professionale, alla promozione di opportunità di lavoro - soprattutto per i giovani - e allo sviluppo del settore privato - in particolare delle micro, piccole e medie imprese. Particolare attenzione è rivolta allo sviluppo rurale e all'agricoltura, in cui l’Italia si distingue per una lunga e apprezzata collaborazione, nonché al miglioramento, alla tutela e alla valorizzazione dell'inestimabile patrimonio naturale, culturale, storico e archeologico egiziano, anche attraverso la promozione di forme di turismo responsabile.

Riguardo alle modalità di finanziamento degli interventi, si segnalano doni, crediti di aiuto e conversione del debito. Quest’ultima modalità rappresenta in Egitto un’importante fonte di finanziamento che consiste nella conversione del debito estero dovuto dall’Egitto all’Italia in un fondo per il finanziamento di progetti di sviluppo. Dal 2001 ad oggi, è stata oggetto di conversione la somma complessiva di 350 milioni di USD attraverso tre successive fasi, regolate da altrettanti accordi intergovernativi.

 

A livello settoriale, la Cooperazione Italiana si concentra su cinque settori d’intervento:

  • Agricoltura e Sviluppo Rurale
  • Affari Sociali
  • Sviluppo economico;
  • Educazione;
  • Patrimonio Culturale;
  • Ambiente

 

Allineamento con la strategia del Governo locale e armonizzazione con gli interventi della comunità dei donatori

I principali Paesi donatori in Egitto sono:  Unione Europea, Stati Uniti, Francia, Germania, Giappone, Svezia, Olanda, Belgio, UK e Spagna. Inoltre, numerose agenzie delle Nazioni Unite operano da lungo tempo nel Paese. Il meccanismo di coordinamento in linea con la programmazione congiunta tra i donatori prevede riunioni a cadenza regolare del “Development Partner Group” (DPG), nonché la creazione di sottogruppi tematici del DPG finalizzati a facilitare la condivisione di informazioni e il coordinamento tra i vari donatori che intervengo in specifici settori quali l’agricoltura, la sanità, l’istruzione e il genere. L’Italia insieme alla FAO ha assunto un ruolo di coordinatore per il gruppo tematico agricoltura e sviluppo Rurale.

L'Italia, pur non essendo uno dei principali donatori del Paese, ha comunque come obiettivo quello di lavorare con standard di qualità alti e con il massimo livello di partecipazione ed integrazione nel quadro dei meccanismi di coordinamento. La cooperazione italiana ha assunto un ruolo particolarmente attivo nell'esercizio della Programmazione Congiunta Europea 2017-2020. Questo è volto a garantire l'armonizzazione delle strategie di cooperazione dei Paesi membri in Etiopia e il loro allineamento al SDSEV 2030, la prevedibilità degli aiuti e la trasparenza, evitando sovrapposizioni o interventi frammentati, attraverso un processo di divisione del lavoro definito localmente. In seguito ad un’analisi congiunta del contesto sociale, economico e politico egiziano e del piano di sviluppo nazionale, sono stati identificati quattro cluster prioritari d’intervento, nei quali s’intendono promuovere iniziative congiunte e/o un approccio comune, soprattutto nel dialogo con il governo. I tre cluster prioritari sono:

 

Modernizzazione economica, ambiente ed energie sostenibile ;

Sviluppo e Protezione Sociale;

Buon Governo.

Societa’ civile

Il ruolo svolto dalle ONG Italiane è stato sempre apprezzato come un prezioso contributo allo sviluppo socio-economico del Paese. Grazie al regolare lavoro di terreno, in stretto contatto con le istituzioni della società civile egiziana, le ONG hanno fornito un continuo supporto ai partner locali, assicurando al contempo un permanente dialogo con le controparti istituzionali.

Inoltre, un forte partenariato tra istituzioni egiziane e università italiane è stato stabilito nel settore dell’ambiente e del patrimonio culturale. In particolare, le università di Pisa e della Tuscia hanno collaborato con il ministero dell’antichità in diversi siti archeologici, quali Medinet Madi nel Governatorato del Fayoum. Da ultimo, si sottolineano anche le importanti azioni condotte da Regioni italiane (Emilia Romagna, Lazio, Puglia, Sardegna e Campania).

 

 

obiettivi e risultati attesi

L’obiettivo ultimo della Cooperazione Italiana nel paese è quello di sostenere il Governo Egiziano a realizzare la sua agenda di sviluppo economico-sociale sostenibile ed inclusivo e divenire un paese a medio alto reddito entro il 2030, di concerto con la comunità dei donatori e con le “eccellenze” del Sistema Italia.

In linea con i settori prioritari della Programmazione Paese 2017-19, l’Italia intende perseguire tali obiettivi specifici:

  • Sostenere gli sforzi del Governo Egiziano per migliorare la qualità, la produttività e la competitività dei settori produttivi (agricoltura piccole medie imprese, industria pesante e agro industria)
  • Offrire soluzioni sostenibili, di lungo periodo, ai problemi strutturali legati alla scarsità’ delle risorse naturali e all’ aumento della produttività agricola
  • Migliorare l’accesso universale ai servizi di base e migliorare la qualità e l’equità nella loro erogazione con conseguenti progressi in merito all’indice di sviluppo umano;
  • Promuovere l'empowerment femminile e dei giovani, assicurare la loro partecipazione ai processi di sviluppo e consentire loro di beneficiare in maniera equa dei risultati dello sviluppo;
  • Promuovere il buon governo e rafforzare le capacità istituzionali a livello federale e locale;

Contrastare le cause profonde dei flussi migratori irregolari.

Pertanto i risultati attesi prefissati sono:

  • Migliorato il clima degli investimenti e incrementata la produttività agricola con conseguente  aumento dell’industria pesante, con una dinamica espansione del mercato e delle esportazioni;
  • Rafforzata efficienza dell’utilizzo  delle risorse idriche in agricoltura, uso domestico ed industria con aumento della produttività agricola
  • Miglioramento dell’accesso ai servizi di base di qualità, in particolare acqua, impianti fognari e igiene, salute e istruzione e ridotte le ineguaglianze geografiche e tra zone rurali e urbane nell’erogazione e qualità dei servizi;
  • Create nuove opportunità economiche e di impiego, soprattutto per donne e giovani, grazie anche ad una migliore offerta della formazione professionale e attività orientate al mercato, con conseguente riduzione dei fenomeni migratori irregolari;
  • Rafforzato il buon governo nel paese attraverso il sostegno istituzionale per il miglioramento delle capacità statistiche e anagrafiche federali e regionali;
  • Garantita un’effettiva partecipazione femminile nei processi di sviluppo socio-economico e di democratizzazione nel paese.

 

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I principali progetti in corso

Destinatario € Risorse utilizzate
PROGRAMMA AMBIENTALE ITALO EGIZIANO - FASE II - COMPONENTE UNDP EG 8.010.527
UFFICIO DI COOPERAZIONE (UTL) PRESSO L'AMBASCIATA D'ITALIA A ILC AIRO - ATTREZZATURE E SPESE DI FUNZIONAMENTO EG 3.960.745
SOSTEGNO ALLO SVILUPPO DEL DISTRETTO CONCIARIO ROBBIKI LEATHER CITY EG 3.527.430
UFFICIO DI COOPERAZIONE (UTL) COSTITUITO PRESSO L'AMBASCIATA D'ITALIA A IL CAIRO - EMOLUMENTI AL PERSONALE EG 3.508.037
ESECUZIONE DEI PROGETTI - FONDI IN LOCO EG 3.168.867
PROGRAMMA AMBIENTALE ITALO EGIZIANO - FONDO LA PERGOLA EG 2.400.000
UTL IL CAIRO - EMOLUMENTI AL PERSONALE LOCALE EG 2.129.426
PROGRAMMA AMBIENTALE ITALO EGIZIANO - FASE II - FONDO ESPERTI EG 2.058.446
PROGRAMMA DI SUPPORTO AL PROGRAMMA AMBIENTALE - INVIO ESPERTI. EG 1.745.913
Educazione e protezione per bambini e bambine del Governatorato di Fayoum-Egitto EG 1.193.865
CREATING A PROTECTIVE ENVIRONMENT FOR VULNERABLE ADOLESCENTS IN GOVERNORATES WITH HIGH RISKS OF IRREGULAR MIGRATION AND CHILD TRA EG 1.000.000
COMBATTERE LA VIOLENZA DI GENERE IN EGITTO ATTRAVERSO UN APPROCCIO COORDINATO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE. Contributo UNFPA EG 1.000.000
EGITTO: UNESCO - RIPRISTINO MUSEO ARTI ISLAMICHE A IL CAIRO - fondo la pergola EG 800.000
Sviluppo della filiera del cotone a fibra lunga e extra lunga EG 750.000
PROGRAMMA DEI DIRITTI DEI MINORI ED EMPOWERMENT DELLA FAMIGLIA NEL GOVERNATORATO DI EL FAYOUM. ART. 15 EG 653.600
PROGRAMMA DI SUPPORTO AL PROGRAMMA AMBIENTALE - FONDI INLOCO. EG 607.439
SUPPORTO AL SETTORE PRIVATO ED ALL'IMPRENDITORIA MEDIANTE LA COSTITUZIONE DI UN TECHNICAL ASSISTANCE TEAM - FONDO IN LOCO EG 604.000
Assistenza tecnica Al Port Said Nursing School EG 400.180
EGITTO: LIFE PROJECT - OIM - FONDO LA PERGOLA EG 400.000
UTL IL CAIRO SPESE DI FUNZIONAMENTO DAL 2011 EG 382.140
CHIUSO - UFFICIO DI COOPERAZIONE (UTL/GSO) - FONDI DI GESTIONE IN LOCO EG 320.203
DOMI ' Dignità e Diritti per Donne e Minori nel Distretto di Yousef es-Saddiq EG 239.671
UNITA' DI SUPPORTO TECNICO NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA DI CONVERSIONE DEL DEBITO IN PROGETTI DI SVILUPPO - II FASE - FONDO ESPERTI EG 208.096
Supporto al coordinamento programmi della sede AICS del Cairo - Fondo in loco EG 200.000
EGITTO: ASSISTENZA NEL SETTORE STATISTICO - CENSIMENTO DELLA POPOLAZIONE (FONDO LA PERGOLA) FONDO IN LOCO EG 176.000
AMBIENTE - COMPONENTE ACQUA-FONDI IN LOCO EG 171.805
SUPPORTO AL SETTORE PRIVATO ED ALL'IMPRENDITORIA MEDIANTE LA COSTITUZIONE DI UN TECHNICAL ASSISTANCE TEAM - FONDO ESPERTI EG 164.570
Supporto al coordinamento programmi della sede AICS del Cairo - gestione diretta EG 145.000
UNITA' DI SUPPORTO TECNICO NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA DI CONVERSIONE DEL DEBITO IN PROGETTI DI SVILUPPO. II FASE. FONDO IN LOCO EG 96.727
UFFICIO DI COOPERAZIONE (UTL/GSO) PRESSO L'AMBASCIATA D'ITALIA A IL CAIRO - ATTREZZATURE EG 73.454