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Albania

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Info

Popolazione
2.876.101  
Crescita demografica
-0.16 %  
PIL
11.926.892.452,00 US$  
PIL pro capite
4.146,00 US$  
Fonte: World Bank, ultimo dato disponibile

La Cooperazione Italiana nel Paese

La Cooperazione Italiana è presente in Albania dal 1991. In quasi tre decenni di attività ha messo in campo un impegno complessivo di 800 milioni di euro. Attualmente sono attive 41 iniziative per un totale di oltre 300 milioni di euro. Circa 260 milioni di crediti di aiuto, 20 milioni di doni, 40 milioni del Programma di Conversione del Debito. Questo impegno finanziario deriva dalle risorse rese disponibili dal Programma Paese (81 Milioni di Euro) siglato nel 2014 per un triennio e dai residui delle programmazioni precedenti. L'Italia è tra i principali donatori internazionali attivi nel Paese.

Sono 11 i settori interessati secondo la classificazione OECD-DAC: Acquedotti e sistema idrico fognario; Agricoltura; Altre infrastrutture e servizi sociali; Azione relativa al debito; Educazione; Energia e sistemi di produzione; Governo e società civile; Multisettoriale I Questioni trasversali; Sanità; Sviluppo del settore privato; Trasporti e stoccaggio.

Documento strategico di sviluppo nel paese

Il quadro istituzionale di riferimento per la programmazione degli aiuti è il cosiddetto Integrated Planning System (IPS) del Governo albanese, creato con il supporto della comunità internazionale. L’IPS è un meccanismo operativo volto ad assicurare che la pianificazione finanziaria - con la conseguente allocazione di risorse per settori e per Istituzioni competenti - sia adeguata e coerente rispetto agli orientamenti strategici e agli impegni programmatici, così da aumentare l’efficacia, la trasparenza e l’accountability dell’azione di governo.

L’IPS si basa su due componenti: da un lato la National Strategy for Development and Integration (la NSDI 2014-2020 è ancora in fase di finalizzazione), il documento-quadro che definisce la visione e gli obiettivi generali di medio-lungo periodo del Governo. Tale documento orienta l’insieme delle strategie settoriali e trasversali dei singoli Ministeri di linea e Istituzioni competenti e guida il processo di allineamento ed armonizzazione dei cosiddetti Development and Integration Partners (DIPs). Dall’altro lato la programmazione finanziaria (Medium-Term Budget Programme, MTBP), per la quale ogni Ministero di linea deve sviluppare un piano di spesa triennale entro un tetto massimo stabilito dal Ministero delle Finanze. Oltre a NSDI e MTBP, ci sono altri due processi cruciali che concorrono - sia dal punto di vista strategico che delle risorse finanziarie - alla programmazione integrata dell’azione di governo: la Programmazione connessa allo strumento finanziario europeo di Pre-Adesione (IPA), e più in generale il coordinamento degli aiuti internazionali.

L’Autorità albanese che ha il mandato di coordinare e monitorare l’intero processo sopra descritto è Il Dipartimento per la Programmazione dello Sviluppo, Finanziamento e Aiuti Esteri (DPSFAE) presso il Consiglio dei Ministri, il quale oltre a svolgere il ruolo di pianificazione strategica, policy analysis, valutazione e coordinamento donatori, è responsabile della progettazione e sviluppo del cosiddetto External Assistance Management Information System, una componente fondamentale dell’IPS, finanziato da un multi-donor trust fund gestito dalla World Bank.

Le politiche nazionali sono guidate dal processo di integrazione nell'Unione Europea, che rappresenta l’obiettivo prioritario dell’azione di Governo, finalizzato a consolidare i processi di democratizzazione e trasformazione della società albanese, in linea con i valori ed i principi dell’Unione Europea, a creare istituzioni democratiche e modelli di sviluppo sostenibile. Le strategie nazionali settoriali ed inter-settoriali, in fase di revisione, saranno dunque elaborate in coerenza con lo strumento europeo di assistenza alla pre-adesione IPA II.

la strategia italiana e settori di intervento

Il Protocollo di Cooperazione Italo-Albanese 2014-2016, firmato il giorno 11 dicembre 2014, ha confermato il sostegno dell'Italia allo sviluppo socio-economico dell'Albania e al suo percorso di integrazione nell'Unione Europea nel prossimo triennio. I settori strategici di intervento sono stati strutturati secondo tre pilastri principali, allineati al quadro strategico nazionale albanese e in continuità con le priorità del precedente Protocollo 2010-12:

  1. Programmi a sostegno della crescita sostenibile attraverso azioni di stimolo della competitività, dell'innovazione e l'uso efficiente delle risorse. I macro settori di intervento sono: Sviluppo Economico, Agricoltura e Sviluppo Rurale (previsto un pacchetto a credito d'aiuto slegato dell'ammontare di 25 milioni di Euro), Energia e Risorse Idriche (attraverso l'utilizzo di crediti d'aiuto residui legati per un ammontare di 26,7 milioni di Euro);
  2. Azioni a favore dello sviluppo sociale, delle risorse umane, dell'inclusione e della coesione territoriale. Detto pilastro prevede una seconda fase del Programma di Conversione del Debito (dell'ammontare di 20 milioni di Euro), ed un programma specifico a sostegno della formazione ed istruzione professionale (credito d'aiuto slegato di 5 milioni di Euro);
  3. Azioni a sostegno del buon governo, democratizzazione e stato di diritto, che prevedono interventi a supporto della riforma territoriale ed amministrativa in corso e dell'anticorruzione (con contributi a dono canalizzati attraverso fondi multi-donatore per un ammontare di circa 1 milione di Euro).

Sono inoltre garantite le risorse necessarie per assicurare le attività di assistenza tecnica per il completamento delle iniziative attualmente in corso e programmate.

Allineamento con la strategia del Governo locale e armonizzazione con gli interventi della comunità dei donatori

Il Governo Albanese e i Partner dello Sviluppo presenti nel Paese si stanno progressivamente allineando a strategie di cooperazione ispirate a modalità di intervento basate sul budget support settoriale a sostegno dei processi di riforma dei settori prioritari per lo sviluppo del paese. La Cooperazione Italiana sostiene tale approccio, allineando il proprio intervento al sostegno fornito dall’Unione Europea e dagli altri donatori, attraverso una formulazione condivisa e sinergica delle iniziative programmate.

L’Albania ha un sistema di coordinamento donatori piuttosto strutturato e guidato dal Governo, che trova il suo momento di coordinamento plenario durante l’annuale Tavolo di Coordinamento di alto livello tra Governo e Donatori (Government-Donor Roudtables - GDR), nel quale vengono discusse questioni strategiche di coordinamento e i progressi del paese in tema di efficacia degli aiuti, e rappresenta il forum privilegiato di dialogo tra il Governo e i Donatori internazionali in merito a questioni critiche, come il quadro strategico di sviluppo del Paese. Il GDR è co-presieduto dal Vice Primo Ministro, delegato al coordinamento degli Aiuti Esterni, e dal presidente di turno del Donor Technical Secretariat (DTS), il segretariato tecnico nato per iniziativa dei donatori presenti in Albania avente lo scopo di facilitare lo scambio di informazioni tra Autorità locali e donatori internazionali (Development and Integration Partners - DIPs), e migliorare l’efficacia delle politiche e pratiche dell’aiuto e dello sviluppo. IlDTS è formato dalla Delegazione dell’Unione Europea in Albania, attualmente presidente di turno, World Bank, OSCE, il sistema UN, rappresentato da UNDP, e da due donatori bilaterali a rotazione, in rappresentanza dei vari donatori bilaterali presenti nel paese. Per l’anno 2015 l’Italia ha rappresentato i donatori bilaterali presso il DTS.

Il Comitato DTS organizza mensilmente delle riunioni tecniche di coordinamento con Dipartimento per la Programmazione dello Sviluppo, Finanziamento e Aiuti Esteri - DPSFAE durante le quali vengono discussi aspetti operativi e strategici del processo di pianificazione e monitoraggio delle politiche di sviluppo ed integrazione e viene dato seguito alle questioni rilevanti emerse in ambito GDR. Il DTS organizza inoltre degli incontri periodici di coordinamento tecnico tra i DIPs ed il DPSFAE, durante i quali vengono trattate questioni relative l’IPS, le strategie nazionali e il coordinamento donatori.

A livello tecnico-operativo, i settori prioritari di intervento delle politiche di governo, definiti nella NSDI, sono riflessi in omonimi Sector Working Groups (SWGs), nei quali si riuniscono i competenti ministeri di linea ed i donatori attivi nello specifico settore, e vengono discusse le politiche/strategie settoriali, le fonti di finanziamento, vengono identificate possibili aree di collaborazione ed analizzate le necessità locali in termini di capacity development. I SWGs forniscono l’infrastruttura necessaria per implementare l’IPS e dare seguito agli impegni definiti nell’Agenda di Parigi e Busan.

Dato il loro ruolo strategico, attualmente l’architettura dei SWGs è in fase di revisione per adattarne l’organizzazione e le finalità al nuovo contesto di governo, anche in prospettiva dell’adozione di un sector based approach e budget support nelle pratiche di cooperazione allo sviluppo ed integrazione. Il nuovo meccanismo, approvato nel 2015, prevede i cosiddetti Integrated Policy Management Groups (IPMGs), a guida albanese, con funzioni di vigilanza sulla gestione integrata dell’intero ciclo di policy, che dovrà essere condotta in maniera trasparente ed efficiente. La composizione degli IPMGs prevede, oltre il pertinente Ministero di linea che presiede il gruppo, esponenti di altri ministeri di linea rilevanti per il settore, i Gender focal point presso i vari ministeri di linea, un rappresentante delle organizzazioni della società civile e dei governi locali, e i DIPs attivi nel settore, convocati a seconda delle esigenze di agenda. Gli IPMG saranno assistiti da un Segretariato (IPMG Secretariat) che ricopre ruoli di supporto tecnico, manageriale e amministrativo, cura l’organizzazione delle attività degli IPMG e svolge attività di analisi ed informazione. Gli Integrated Policy Management Group pilota approvati dal Governo sono: i.Integrated Water Management, ii. Competitiveness & Innovation (per il quale la Coperazione Italiana funzionerà come Lead Donor) e iii. Employment, Skills and Social Policy, iv. Public Administration Reform.

L'Italia partecipa attivamente al processo di armonizzazione e allineamento in Albania, sostenendo fortemente i principi dell’efficacia dell’aiuto e dello sviluppo per come evolutosi da Monterrey (marzo 2002) a Busan (dicembre 2011).

L’Italia è stata e continua ad essere tra i principali donatori bilaterali in Albania e interlocutore di rilievo nelle varie istanze di coordinamento donatori. Nel corso del 2009, nel ruolo di “donatore facilitatore” nell’ambito dell’iniziativa europea “Fast Tracking Division of Labour” (FT-DoL),l’Italia ha assistito il Governo albanese nell’attuazione del Codice di Condotta europeo sull’efficacia degli aiuti, conclusasi con la firma di un Memorandum of Understanding cui hanno aderito i principali donatori UE presenti nel Paese .

L’Albania è tra i paesi pilota dove le Nazioni Unite hanno lanciato l’iniziativa Deliver as One (DaO). In linea con tale approccio, il programma di sviluppo delle Nazioni Unite in Albania– UN Programme of Cooperation 2012-2016 – definisce in un quadro programmatico unico e comune a tutte le Agenzie UN presenti nel Paese. I settori di intervento identificati sono: sviluppo equo e sostenibile, rafforzamento della good governancee stato di diritto, economia, ambiente, sviluppo regionale e locale e politiche sociali inclusive.

obiettivi e risultati attesi

La Cooperazione Italiana in Albania si pone i seguenti obiettivi generali:

  • Promuovere uno sviluppo sociale ed economico sostenibile ed inclusivo;
  • Sostenere il processo di integrazione europea del Paese.

L’aiuto italiano intende pertanto contribuire al raggiungimento dei seguenti obiettivi di policy:

  • Rafforzare la democrazia e lo stato di diritto;
  • Assicurare uno sviluppo economico competitivo e sostenibile attraverso l’uso efficiente delle risorse;
  • Sostenere l’inclusione sociale, la prosperità diffusa e il mercato del lavoro;
  • Sviluppare una società basata sulla conoscenza, l’innovazione e le tecnologie digitali.

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PROGRAMMA PAESE:  Protocollo di Cooperazione 2014-2016 del 11/12/2014

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Per cosa vengono utilizzati?

Il settore di intervento si riferisce al settore cui il progetto contribuisce, piuttosto che al mezzo utilizzato per fornire l’aiuto. Per esempio, un progetto di formazione nel campo dell’agricoltura è notificato nel settore agricoltura e non in quello dell’istruzione. leggi tutto chiudi

Con quali strumenti?

Identifica le modalità usate per implementare gli aiuti. Classifica il trasferimenti di fondi dal donatore al primo ricevente (es. dall’Aics ad una al governo locale o ad una organizzazione multilaterale). leggi tutto chiudi

I principali progetti in corso

Destinatario € Risorse utilizzate
UFFICIO DI COOPERAZIONE (UTL) - ATTREZZATURE E SPESE DI FUNZIONAMENTO AL 4.562.279
REALIZZAZIONE DI UN CENTRO SERVIZI E DI UNA RETE TELEMATICA PER LE UNIVERSITA' - ART.15 AL 3.600.000
UFFICIO DI COOPERAZIONE (UTL) PRESSO AMBITAL TIRANA - EMOLUMENTI AL PERSONALE AL 3.096.289
Bukë, Kripë e Zemër ' Cibo, Tradizione e Cultura: processi di co-sviluppo in aree marginali del nord e sud dell'Albania AL 2.998.948
RIPRISTINO DEI SERVIZI ESSENZIALI (TIRANA E VALONA) E PERIFERIE DI TIRANA - FONDO IN LOCO AL 2.779.941
ASSISTENZA AL MINISTERO DELL'AMBIENTE PER LA BIODIVERSITA' - GESTIONE SISTEMATICA AREE PROTETTE E RIFIUTI TOSSICI - IUCN AL 2.215.191
CONTRIBUTO ALLA BERS PER 2000-SETTORE ELETTRICO AL 2.005.305
FORMAZIONE DEI DOCENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI ALBANESI IN UNA PROSPETTIVA EUROPEA AL 1.187.942
Partecipazione della diaspora allo sviluppo socio-economico dell'Albania AL 1.045.328
SUPPORTO ED ASSIST. TECNICA A PIU C/O IL MLPTT PER GESTIONE PROGETTI SETTORE TRASPORTI - FE AL 1.042.799
PROGRAMMA DI SVIL. DEL SETTORE PRIVATO MEDIANTE LA COSTITUZIONE DI UNA LINEA DI CREDITO IN FAVORE DELLE PMI ALBANESI-FONDO IN LOCO AL 1.000.356
ASSISTENZA AL TOP MANAGEMENT DELLA KESH - TRUST FUND BERS 2003 AL 977.808
EDUCAZIONE INCLUSIVA PER BAMBINI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI IN ALBANIA AL 891.850
INTRODUZIONE DELL'INFORMATICA NELLE SCUOLE SECONDARIE ALBANESI - FONDO IN LOCO AL 883.505
POTENZIAMENTO DEL SISTEMA EDUCATIVO PRIMARIO E AUMENTO DELLE COMPETENZE DEL PERSONALE DOCENTE NEL DISTRETTO DI SCUTARI - NORD ALB AL 822.997
UTL TIRANA - EMOLUMENTI AL PERSONALE LOCALE AL 812.145
Consolidamento della Riforma Amministrativa Territoriale ( STAR 2) -UNDP AL 800.000
Sostegno alla Riforma Amministrativa e Territoriale (STAR) AL 800.000
Gender Mainstreaming in Albania: con le donne contro la violenza e lo sfruttamento - GEMAL AL 796.666
PROGR. RISTRUTTURAZIONE TECNICA E GESTIONALE DELLA KESH E POTENZIAMENTO DEL SISTEMA ELETTR. ALBANESE - FONDO ESPERTI AL 792.013
CREAZIONE DI CONSORZI DI FILIERA PER IL NORD ALBANIA AL 786.964
VALORIZZAZIONE TURISTICO AMBIENTALE DELL'AREA DI PERMET E DEI SUOI PRODOTTI TIPICI AL 768.302
PREVENZIONE E CURA ED ASSISTENZA FISIOTERAPICA DELLE DISABILITA NELLE AREE CENTRO E NORD DELL'ALBANIA AL 750.428
RIPRISTINO DEI SERVIZI ESSENZIALI DI TIRANA E VALONA - FONDO ESPERTI AL 654.650
ASSISTENZA AL TOP MANAGEMENT DELLA KESH-TRUST FUND ALLA BERS PER IL 2002 AL 608.000
Istituzione di un Modello Operativo di Servizi al Cittadino. UNDP AL 544.662
UTL TIRANA SPESE DI FUNZIONAMENTO DAL 2011 AL 522.186
Favorire l'accesso al mondo del lavoro e la creazione d'impresa nel centro sud Albania AL 493.285
Miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità uditive in Albania - DEAF_AL AL 480.001
SUPPORTO ED ASSISTENZA TECNICA ALLA PIU PRESSO IL MLPTT PER LA GESTIONE DEI PROGETTI NEL SETTORE DEI TRASPORTI - FONDO IN LOCO AL 479.500