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“Support to the blood transfusion system - Phase II”

Sierra Leone

Stato

Implementazione

Tipologia di aiuto

Interventi sul progetto

Sierra Leone


Luogo

-

€ 1.791.649
Impegnati
€ 1.074.989
Utilizzati

Descrizione

La presente proposta progettuale, di durata triennale, mira a sostenere l’accesso al sangue e ai suoi derivati da parte dei pazienti che necessitano di trasfusioni, in particolare le donne in travaglio e in gravidanza, i neonati e i bambini con anemie gravi, in Sierra Leone. Il progetto costituisce la seconda fase, di consolidamento, del progetto in chiusura AID 011461 “Creazione del primo Centro Trasfusionale della Sierra Leone/CTSL” finanziato da AICS. Nell’ambito di quel progetto è stato costruito e reso operativo il primo centro trasfusionale regionale della Sierra Leone (Western Regional Blood Transfusion Center–WRBTC)5 presso l’Ospedale Princess Christian Maternity Hospital (PCMH) a Freetown. Si tratta del principale ospedale pubblico materno della città, costruito accanto all’ospedale pediatrico Ola During Children (ODCH), entrambi con un vasto bacino di utenza e un alto tasso di mortalità dovuto alla carenza e alla gestione inadeguata del sangue. Il sangue è indispensabile nei servizi di primo soccorso e di emergenza/urgenza, come nel caso delle complicanze durante il parto, in molti interventi chirurgici e trapianti, nella cura delle malattie oncologiche ed ematologiche. Il sangue, con i suoi componenti, costituisce un fattore unico e insostituibile di sopravvivenza. La sicurezza degli emocomponenti, oltre alla tutela della salute di donatori e trasfusi, costituisce l’obiettivo primario di un servizio trasfusionale. Questa nuova proposta continuerà a sostenere i servizi trasfusionali della capitale, operando presso il WRBTC e riabilitando gli spazi che ospitano la banca del sangue del Connaught Hospital, un ospedale generale pubblico molto importante di Freetown. In aggiunta, si amplierà l’impatto geografico dell’intervento, tramite la costruzione di un nuovo centro trasfusionale regionale nel principale ospedale pubblico generale di Makeni, capoluogo della Provincia del Nord e il sostegno al nuovo sistema trasfusionale del paese. Il progetto è stato scritto infatti congiuntamente al Ministero della Salute (MOHS), partner della prima e di questa seconda fase, e al responsabile del National Safe Blood Service (NSBS) program il cui National strategic Plan for blood safety indica la necessità di costruire quattro centri regionali per centralizzare le procedure trasfusionali, a cui dovranno fare riferimento le altre banche del sangue del paese. Questa proposta contribuisce quindi direttamente agli obiettivi del Piano, grazie alla costruzione del nuovo centro a Makeni, alla riabilitazione della banca del sangue del Connaught e al consolidamento delle procedure di raccolta, smistamento, lavorazione del sangue in tutti i siti di progetto, a partire dal WRBTC. La proposta prevede due risultati. R1 ha lo scopo di consolidare la produzione e la gestione del sangue mediante: a) Assistenza tecnica e formazione al personale dei Centri Trasfusionali di Freetown e Makeni e allo staff degli Ospedali che li ospitano, da parte di esperti6 con lo scopo di continuare la produzione di emocomponenti o emoderivati (piastrine, plasma e globuli rossi), gestire correttamente il sangue e più in generale i Centri trasfusionali. Verranno anche erogate delle borse di studio al personale dei centri di Freetown e Makeni per periodi di formazione in Italia presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale San Raffaele (OSR) di Milano; b) fornitura di attrezzature e consumabili; c) riabilitazione leggera della banca del sangue del Connaught Hospital di Freetown e costruzione del Centro Trasfusionale a Makeni, in linea con gli standard internazionali; d) supervisione mirata alle banche del sangue periferiche e sostegno alla Governance del sistema a livello centrale. R2 riguarda il sostegno alla strategia nazionale di aumento della donazione volontaria del sangue, senza la quale i centri trasfusionali farebbero fatica a funzionare: è focalizzato su campagne di comunicazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione leggi tutto chiudi
Anno Impegnati Utilizzati
2022 € 1.791.649 € 1.074.989

Finanziatore

Tipo Nome Channel code
Governo AICS - Italian Agency for Cooperation and Development 22000

Esecutore

Tipo Nome Channel code
ONG Nazionali AISPO - ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA SOLIDARIETÀ TRA I POPOLI ONG/ON 22000

Dati del progetto

  • IATI IDXM-DAC-6-4-012590-04-0
  • Data inizio prevista 15/06/2022
  • Data di completamento -
  • Tipo di finanziamento Standard grant
  • Flow type ODA
  • Bi/Multilaterale Bilaterale
  • Stato Implementazione
  • Legato/Slegato Legato

Settori

  • 12191 - Servizi medici 70%
  • 12261 - Educazione alla salute 30%

Policy marker

  • Uguaglianza di Genere Obiettivo significativo
  • Disaster Risk Reduction (DRR) Non pertinente
  • Disability Non pertinente
  • Nutrition Non pertinente
  • Aiuto all’Ambiente Non pertinente
  • Sviluppo partecipativo e buon governo Non pertinente
  • Sviluppo del Commercio Non pertinente
  • Biodiversità Non pertinente
  • Cambiamenti Climatici Mitigazione Non pertinente
  • Cambiamenti Climatici Adattamento Non pertinente
  • Desertificazione Non pertinente
  • Salute Materno - Infantile Obiettivo principale

Obiettivi

  • 3.2 - By 2030, end preventable deaths of newborns and children under 5 years of age, with all countries aiming to reduce neonatal mortality to at least as low as 12 per 1,000 live births and under-5 mortality to at least as low as 25 per 1,000 live births
  • 3.3 - By 2030, end the epidemics of AIDS, tuberculosis, malaria and neglected tropical diseases and combat hepatitis, water-borne diseases and other communicable diseases
  • 3.b - Support the research and development of vaccines and medicines for the communicable and non-communicable diseases that primarily affect developing countries, provide access to affordable essential medicines and vaccines, in accordance with the Doha Declaration on the TRIPS Agreement and Public Health, which affirms the right of developing countries to use to the full the provisions in the Agreement on Trade-Related Aspects of Intellectual Property Rights regarding flexibilities to protect public health, and, in particular, provide access to medicines for all
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