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SAFE – Sicurezza Alimentare, Filiera e Ecoresilienza

Senegal

Stato

In corso

Tipologia di aiuto

Interventi sul progetto

Senegal


Luogo

-

€ 1.899.579
Impegnati
€ 1.329.705
Utilizzati

Descrizione

Il progetto SAFE – Sicurezza Alimentare, Filiera e Ecoresilienza, presentato dal COMI con i partner UNIBO, ISF-MI, VSF-IT, ArcoPin, con la controparte locale Agrisenergy e i partner locali IREF, POSTE DE SANTE NDAO, Pafil-Kaf, GIE ed USSEIN, ha come obiettivo contribuire a garantire la sicurezza alimentare, migliorare la malnutrizione infantile e aumentare il reddito dei piccoli e medi agricoltori e allevatori nella Regione di Kaffrine (Senegal). Il cambiamento che si intende generare riguarda quindi la sicurezza alimentare, individuata come un tassello chiave per lo sviluppo sociale ed economico del Paese. Questa strategia è nata da una analisi dei bisogni effettuata dal partenariato in stretta collaborazione con la comunità locale della Regione di Kaffrine, che ha evidenziato diverse problematiche: • La scarsa capacità attuale da parte della comunità rurale di rispondere alle sfide che l'agricoltura senegalese deve affrontare come conseguenza dei cambiamenti climatici; • L’accesso all'acqua, sia in termini di irrigazione che di potabilità; • L’uso di tecniche agricole tradizionali che limitano la produttività; • Lo scarso accesso ai mercati e valore aggiunto, che non permettono di migliorare la redditività degli agricoltori • Le condizioni di vita dei bambini, specialmente il gruppo vulnerabile dei Talibé, che sono a rischio denutrizione e malnutrizione. Il progetto si occuperà della promozione di tecniche e modelli di produzione che prevedono, colture diversificate, utilizzo efficiente delle risorse idriche e maggiore resilienza ai cambiamenti climatici, e che potranno essere usati da agricoltori, agricoltrici, allevatori e allevatrici, modelli che sono attenti anche al benessere animale, all’approccio Climate Smart, allo sviluppo, all’applicazione, e/o il trasferimento di nuove tecnologie applicate al settore agroalimentare e possono contribuire a rendere concreto il nesso ambiente-nutrizione-salute-lavoro (serra idroponica, pozzi e pannelli solari, biodigestore per la produzione di concime naturale con abbassamento delle emissioni di carbonio). Per rafforzare invece la produttività e l’accesso ai mercati, l’intervento cercherà di ottimizzare e rilanciare un centro di raccolta e trasformazione del latte già esistente, per renderlo maggiormente competitivo sul mercato, e erogare dei fondi e supporto tecnico per lo scale up di imprese esistenti o lo sviluppo imprese alimentari, gestite da donne sotto i 46 anni di età e giovani, con l’obiettivo di contribuire a creare maggiori opportunità lavorative e di aumento del reddito. Inoltre, si interverrà anche sul miglioramento della filiera grazie all’introduzione delle soluzioni IoT (Internet of Things) per potenziare il processo di filiera, dalla coltivazione, alla produzione, fino alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti. L’intervento promuovere un approccio agro-ecologico, orientando gli investimenti verso produzioni diversificate, resilienti, sostenibili in linea con i 13 principi dell'agroecologia, così come enunciati nel rapporto dell'High Level Panel of Experts (HLPE) della FAO del 2019, sostenendo pratiche agricole responsabili nel rispetto della Allegato 2_Modello Documento Unico di Progetto_DUP_Bando Promossi 2023 8 biodiversità, incoraggiando l’inclusione sociale e l’autonomia imprenditoriale, soprattutto femminile, in ambito agricolo. Rispetto invece al miglioramento delle condizioni di vita dei bambini, alla protezione dell’infanzia, alla lotta alla malnutrizione e alla promozione di un accesso al cibo per tutti che sia soprattutto di quantità ma anche di qualità, l’intervento propone l’implementazione di un modello integrato che risponda sia al problema delle condizioni di vita dei bambini talibes (grazie al miglioramento e potenziamento delle scuole coraniche nelle quali risiedono e a interventi sociosanitari mirati) che a quelle dei bambini sotto i 5 anni in MAG (malnutrizione acuta globale), proponendo interventi di rafforzamento delle capacità della leggi tutto chiudi
Anno Impegnati Utilizzati
2025 € 1.899.579 € 1.329.705

Finanziatore

Tipo Nome Channel code
Governo AICS - Italian Agency for Cooperation and Development 11000

Channel reported

Tipo Nome Channel code
ONG Nazionali COMI- COOPERAZIONE PER IL MONDO IN VIA DI SVILUPPO ONG 22000

Dati del progetto

  • IATI IdentifierXM-DAC-6-4-013244-11-1
  • AID013244/11/1
  • CRS Activity identifier2025040279
  • Inizio previsto 01/10/2025
  • Fine prevista 30/09/2028
  • Inizio effettivo 27/10/2025
  • Fine effettiva -
  • Canale di intervento Bilateral
  • Stato In corso
  • Tied status Legato

Settori

  • 31120 - Sviluppo dell'agricoltura 50.0%
  • 31194 - Cooperative agricole 30.0%
  • 43072 - Household food security programmes 20.0%

Policy marker

  • Uguaglianza di Genere Obiettivo significativo
  • Disaster Risk Reduction (DRR) Obiettivo significativo
  • Disability Non pertinente
  • Nutrition Obiettivo principale
  • Aiuto all’Ambiente Obiettivo principale
  • Sviluppo partecipativo e buon governo Obiettivo significativo
  • Biodiversità Obiettivo significativo
  • Cambiamenti Climatici Mitigazione Obiettivo significativo
  • Cambiamenti Climatici Adattamento Obiettivo principale
  • Desertificazione Obiettivo significativo
  • Salute Materno - Infantile Obiettivo significativo

SDGs

  • 2.1 - By 2030, end hunger and ensure access by all people, in particular the poor and people in vulnerable situations, including infants, to safe, nutritious and sufficient food all year round
  • 2.2 - By 2030, end all forms of malnutrition, including achieving, by 2025, the internationally agreed targets on stunting and wasting in children under 5 years of age, and address the nutritional needs of adolescent girls, pregnant and lactating women and older persons
  • 2.3 - By 2030, double the agricultural productivity and incomes of small-scale food producers, in particular women, indigenous peoples, family farmers, pastoralists and fishers, including through secure and equal access to land, other productive resources and inputs, knowledge, financial services, markets and opportunities for value addition and non-farm employment
  • 2.4 - By 2030, ensure sustainable food production systems and implement resilient agricultural practices that increase productivity and production, that help maintain ecosystems, that strengthen capacity for adaptation to climate change, extreme weather, drought, flooding and other disasters and that progressively improve land and soil quality
  • 2.5 - By 2020, maintain the genetic diversity of seeds, cultivated plants and farmed and domesticated animals and their related wild species, including through soundly managed and diversified seed and plant banks at the national, regional and international levels, and promote access to and fair and equitable sharing of benefits arising from the utilization of genetic resources and associated traditional knowledge, as internationally agreed
  • 2.a - Increase investment, including through enhanced international cooperation, in rural infrastructure, agricultural research and extension services, technology development and plant and livestock gene banks in order to enhance agricultural productive capacity in developing countries, in particular least developed countries
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