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E.C.O. T.E.R.R.A.: Empowerment di comunità e organizzazione per la trasformazione delle economie rurali verso il ripristino ambientale

Zimbabwe

Stato

In corso

Tipologia di aiuto

Interventi sul progetto

Zimbabwe


Luogo

-

€ 3.600.000
Impegnati
€ 2.520.000
Utilizzati

Descrizione

In Zimbabwe il cambiamento climatico sta aumentando la frequenza e l’intensità di eventi estremi, come siccità e inondazioni, causando la desertificazione e il degrado dei suoli, riducendo in tal modo la produttività delle attività agricole e zootecniche, che rappresentano il 15% del PIL e la maggior fonte di sostentamento di contadini e contadine su piccola scala. La scarsa capacità di adattamento ai cambiamenti climatici delle pratiche agro-zooteniche attualmente adottate dalla popolazione contadina comporta la ricerca di nuovi terreni fertili da dedicare all’agricoltura, con ulteriore disboscamento e degrado dei suoli, la competizione sull’uso della terra tra le attività agricole e zootecniche stesse, il degrado della salute animale e umana, il conflitto con la fauna selvatica e il degrado di biodiversità ed ecosistemi già fragili. La terra così disboscata perde la capacità di assorbire CO2 e di mitigare il cambiamento climatico, inducendo una spirale negativa, maggiormente evidente nelle zone aride e semi-aride assistite, nei distretti di Chiredzi e Bikita. In tali aree la terra è comunitaria, assegnata cioè in gestione dalle autorità nazionali a quelle locali e da queste alle comunità: la limitata capacità tecnica e finanziaria degli attori pubblici di implementare le politiche ambientali nazionali a livello locale e comunitario, quali la politica di Neutralità di Degradazione della Terra o la Strategia di Risposta al Cambiamento Climatico, di pianificare un uso sostenibile della terra sul medio-lungo periodo e di coinvolgere la società civile in maniera inclusiva nella governance ambientale, rischia di esacerbare i conflitti sopra menzionati tra comunità e comunità e tra queste e le autorità. Nelle zone assistite, il progetto E.C.O. T.E.R.R.A. si pone come obiettivo di medio termine la promozione della crescita economica sostenibile delle filiere agro-silvo-pastorali delle comunità in Chiredzi e Bikita, agendo su tre componenti integrate: - promuovendo l’adozione di pratiche produttive climate smart, integrando in maniera sostenibile irrigazione solarizzata, allevamento caprino e agroforesteria, dove le donne giocano un ruolo predominante ed essenziale - sostenendo l’implementazione delle migliori pratiche ambientali e agroforestali, coinvolgendo le comunità e i comitati civili dediti all’ambiente e alla riduzione dei rischi nella silvicoltura sociale, nella rigenerazione naturale assistita e nella prevenzione e controllo degli incendi boschivi - facilitando il coinvolgimento dei membri dei comitati comunitari, in particolare donne e giovani, e degli attori pubblici e privati nella definizione congiunta di piani territoriali per un uso più sostenibile della terra e la buona governance ambientale. In tal modo E.C.O. T.E.R.R.A. intende contribuire nel lungo termine a migliorare progressivamente la qualità dei terreni e dei suoli degradati nelle zone semi-aride comunitarie dello Zimbabwe, in linea con le politiche nazionali e internazionali ambientali, in particolare legate all’OSS15.3 (combattere la desertificazione), 2.4 (capacità di adattamento e sostenibilità agricola) e 2.3 (produttività e reddito agricolo). In questa sfida, E.C.O. T.E.R.R.A. prevede una partnership di attori internazionali e locali, pubblici e privati, che integra le peculiari expertise di ciascuna organizzazione in Zimbabwe, alimentando lo scambio di migliori pratiche e lo sviluppo mutuo di capacità: CESVI nell’agricoltura sostenibile e irrigua, COSV nell’allevamento caprino, SAFIRE quale OSC locale specializzata nel ripristino della terra a livello comunitario, e la Commissione Forestale Nazionale, ente parastatale alle dipendenze del ministero ambientale, che inserirà questo progetto nel suo programma AFR100, in risposta alla sfida di Bonn e alla partecipazione dello Zimbabwe nella Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione e alla siccità (UNCCD). leggi tutto chiudi
Anno Impegnati Utilizzati
2025 € 3.600.000 € 2.520.000

Finanziatore

Tipo Nome Channel code
Governo AICS - Italian Agency for Cooperation and Development 11000

Channel reported

Tipo Nome Channel code
ONG Nazionali CESVI FONDAZIONE ONLUS 22000

Dati del progetto

  • IATI IdentifierXM-DAC-6-4-013244-06-3
  • AID013244/06/3
  • CRS Activity identifier2025040231
  • Inizio previsto 01/05/2025
  • Fine prevista 30/04/2028
  • Inizio effettivo 27/06/2025
  • Fine effettiva -
  • Canale di intervento Bilateral
  • Stato In corso
  • Tied status Legato

Settori

  • 31120 - Sviluppo dell'agricoltura 47.0%
  • 31210 - Politica forestale e gestione amministrativa 14.0%
  • 31220 - Sviluppo forestale 39.0%

Policy marker

  • Uguaglianza di Genere Obiettivo significativo
  • Disaster Risk Reduction (DRR) Obiettivo significativo
  • Disability Non pertinente
  • Nutrition Non pertinente
  • Aiuto all’Ambiente Obiettivo principale
  • Sviluppo partecipativo e buon governo Obiettivo significativo
  • Sviluppo del Commercio Non pertinente
  • Biodiversità Obiettivo significativo
  • Cambiamenti Climatici Mitigazione Obiettivo significativo
  • Cambiamenti Climatici Adattamento Obiettivo principale
  • Desertificazione Obiettivo principale
  • Salute Materno - Infantile Non pertinente

SDGs

  • 15.3 - By 2030, combat desertification, restore degraded land and soil, including land affected by desertification, drought and floods, and strive to achieve a land degradation-neutral world
  • 15.a - Mobilize and significantly increase financial resources from all sources to conserve and sustainably use biodiversity and ecosystems
  • 2.3 - By 2030, double the agricultural productivity and incomes of small-scale food producers, in particular women, indigenous peoples, family farmers, pastoralists and fishers, including through secure and equal access to land, other productive resources and inputs, knowledge, financial services, markets and opportunities for value addition and non-farm employment
  • 2.4 - By 2030, ensure sustainable food production systems and implement resilient agricultural practices that increase productivity and production, that help maintain ecosystems, that strengthen capacity for adaptation to climate change, extreme weather, drought, flooding and other disasters and that progressively improve land and soil quality
  • 8.2 - Achieve higher levels of economic productivity through diversification, technological upgrading and innovation, including through a focus on high-value added and labour-intensive sectors
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