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I dati pubblicati relativi al 2016 sono dati non ancora ufficiali in quanto non convalidati da OCSE - DAC

Info

Popolazione
15.492.264
Crescita demografica
1,6 %
PIL
62.147.473.512 $
PIL pro capite
4.012 $
Fonte: OCSE

Le politiche di cooperazione nel Paese

1. Inquadramento e motivazioni principali della presenza della Cooperazione Italiana.

 

La presenza della Cooperazione Italiana in Ecuador è collegata all'impegno assunto dal nostro Paese a sostegno del processo di pace avviato in seguito alla Convenzione di Brasilia del 1998, che sanciva la fine di una serie di conflitti a bassa intensità con il Perù (iniziati nel 1941 ed esacerbati nel 1995 con lo scoppio della Guerra di Cenepa). 

La presenza italiana è stata consolidata con la firma dell'accordo bilaterale di conversione del debito ecuadoriano nel marzo 2003 e con la costituzione del fondo di controvalore italo-ecuadoriano, che ha consentito la conversione del debito commerciale ecuadoriano con l'Italia (per un totale di circa 28 milioni dollari) in 114 progetti di sviluppo. Il fondo di controvalore ha rappresentato il cardine attorno al quale sono state avviate le molte iniziative italiane per sostenere lo sviluppo del Paese, in particolare attraverso l'assistenza alle piccole e medie imprese, allo sviluppo rurale e alla conservazione dell'ambiente. Nel 2012 è stata avviata una seconda fase di conversione, per un totale di $ 35 milioni a sostegno diretto del Programma nazionale di conservazione ambientale del Rio delle Amazzoni, Yasuni ITT. 

L’Ecuador è confermato tra i Paesi prioritari della Cooperazione Italiana per il triennio 2013-2015, in settori come sviluppo finanziario inclusivo, tutela ambientale e sostegno al processo di riforma del sistema sanitario. L'accordo quadro relativo alla cooperazione bilaterale tra Ecuador e Italia è stato firmato nel 1988.

 

2. Altri donatori internazionali, coordinamento e opportunità di divisione del lavoro, valutazioni congiunte (armonizzazione).

 

Nonostante la riduzione di bilancio, l'Agenzia Spagnola di Cooperazione (AECID) si conferma come il principale donatore bilaterale. Oltre alla presenza storica di agenzie come USAID, della cooperazione belga e tedesca (GIZ), vale la pena notare la crescente presenza di agenzie di cooperazione asiatiche, come il Giappone (JICA) e la Corea del Sud (KOICA). La Cina non ha una agenzia di cooperazione nel Paese, ma negli ultimi tre anni ha intensificato le sue attività di cooperazione in Ecuador. A livello multilaterale, l'Unione europea, la Banca di sviluppo dell'America Latina e la Banca Interamericana di Sviluppo sono considerati i principali donatori. Gli strumenti di cooperazione per lo più utilizzati dall'UE sono il sostegno al bilancio generale e il sostegno al bilancio settoriale. 

Il Segretariato Tecnico di Cooperazione Internazionale (SETECI), sezione del locale Ministero degli Affari Esteri, è responsabile di tutte le attività riguardanti il coordinamento e l'armonizzazione delle diverse iniziative di sviluppo e di cooperazione. Il SETECI coordina il Global Forum sulla cooperazione internazionale - giunto nel 2013 alla sua terza edizione -  così come i vari forum tematici relativi alle aree geografiche e settoriali prioritarie, come l'equità di genere, l'ambiente e il patrimonio culturale, la barriera settentrionale, la gestione del rischio e l'educazione. Tali forum sono momenti periodici di aggiornamento e di scambio, oltre che strumenti strutturati di coordinamento, tuttavia non possono essere considerati come esercizi di valutazione congiunta.

 

3. Altre espressioni del sistema della Cooperazione Italiana nel Paese (ONG, Università, Autorità locali, settore privato) e strategie per il loro coinvolgimento.

 

Le ONG italiane (AVSI, COOPI, Ibo Italia, Cric, Engim, Terra Nuova, Terre des hommes) operano in Ecuador da ben prima della formalizzazione dell'accordo quadro bilaterale, e sono attualmente presenti in più regioni del Paese, con particolare concentrazione nel centro della provincia andina di Pichincha, nelle zone costiere del Nord e nei boschi centrali. In Ecuador merita particolare attenzione la cooperazione universitaria, intervenuta a consolidamento del canale bilaterale in diverse occasioni; tra queste, citiamo il progetto nell’arcipelago delle Galapagos “Tutela della salute e prevenzione dei rischi di inquinamento antropogenico”, avviato dall'Università Ca’ Foscari di Venezia in collaborazione con il Governo Municipale dell’Isola di Santa Cruz e la strutturazione della prima fase di cooperazione sanitaria bilaterale avviata con il sostegno del Centro per la Cooperazione Internazionale dell'Università di Parma. Quest’ultimo, attraverso un cofinanziamento di 93.000 Euro da parte della DGCS, è stato coinvolto nella formazione del personale in campo matero-infantile, neonatale e chirurgico negli ospedali del distretto interessato. Inoltre, l'Università IUAV di Venezia e la Regione del Veneto, hanno collaborato al Programma ART dell'UNDP, nell'ambito del “Progetto per lo sviluppo economico sostenibile nel contesto di un nuovo quadro per la pianificazione delle zone umide Humedal Abras de Burro” nel Provincia di Los Rios. 

Nei prossimi tre anni, e in vista dell'inizio del meccanismo di prestito agevolato, sarà importante rafforzare il Sistema Italia attraverso l'uso di componenti collegate, privilegiando interventi di assistenza tecnica e formazione.

 

4. Obiettivi generali della Cooperazione Italiana nel Paese, condivisione con le controparti e coerenza con le linee guida internazionali sull’efficacia dell’aiuto.

 

L'obiettivo generale della Cooperazione Italiana per il periodo 2013 - 2015 sarà sostenere gli sforzi dell'Ecuador nell'attuazione del Piano Nazionale di Buen Vivir. I piani di sviluppo vengono definiti dal governo ecuadoriano a cadenza quadriennale e, al momento, è in fase di attuazione il Piano 2009-2013. Il concetto di buen vivir, in quechua sumak kawasi, è sancito nella Costituzione del 2008 e sta alla base delle politiche di sviluppo nazionali. Gli obiettivi italiani e le strategie di intervento sono condivisi con le controparti locali, sia nella formulazione che nell'attuazione. Il Fondo italo-ecuadoriano prevede una forma di co-gestione attraverso la presenza di un co-regista italiano e una controparte ecuadoregna, mentre la partecipazione della società civile è garantita sia dal costante e puntuale coordinamento con le ONG italiane presenti nel Paese, sia dal Fondo stesso, che - attraverso la struttura del Comitato Tecnico - richiede la presenza del Consiglio di Sviluppo della nazionalità e dei popoli dell'Ecuador (CODENPE). 

Per quanto riguarda le lezioni apprese, si rileva la necessità di trovare un punto di equilibrio tra il progressivo rafforzamento delle modalità di finanziamento al fine di garantire l’ownership e la consapevolezza che un accompagnamento costante nella forma di assistenza tecnica specializzata resta una priorità assoluta per il Paese, e spesso costituisce la conditio sine qua non per garantire l'efficacia e l'efficienza degli investimenti italiani.

 

5. Settori d’intervento e risultati attesi.

 

Il documento di riferimento è il piano di sviluppo quadriennale 2009-2013. Alla luce di quanto sopra, e in seguito ai lavori di consultazione intrapresi dalla UTL di La Paz, sono state individuate le seguenti aree prioritarie di intervento: 

  • sanità e salute pubblica;
  • sviluppo sostenibile e conservazione del patrimonio ambientale;
  • sostegno al settore pubblico nazionale e all'economia sociale;
  • prevenzione delle catastrofi naturali;
  • diritti umani, minori ed equità di genere.

 

Oltre alla prosecuzione dei progetti ancora in esecuzione, per il periodo 2013-2015 è prevista la concessione di due prestiti agevolati volti a finanziare le seguenti iniziative:

  • progetto di investimento in attrezzature, infrastrutture e formazione delle risorse umane, in particolare nel settore della salute materno-infantile della Zona 6 dell'Ecuador, per conto del Ministero della Salute, per una componente di credito pari a 12 milioni di euro, e una componente a dono di 98.000 euro per la costituzione di un fondo di esperti. Durata prevista: tre anni;
  • programma di sostegno alla finanza popolare nelle province di Carchi, Sucumbios, El Oro e Loja a favore della Banca Nazionale di Finanzia Popolare (CONAFIPS), per una componente di credito pari a 3 milioni di euro, e una componente a dono di 120.000 euro per l'istituzione di un fondo di esperti. Durata prevista: tre anni;
  • (in fase di negoziato) iniziativa di cooperazione trilaterale Italia - Brasile – Ecuador per un programma triennale contro lo sfruttamento forestale e l'uso di metodi alternativi al fuoco nella Sierra e nella costa ecuadoriana. Il programma prevede un contributo italiano pari a 1,5 milioni di euro, suddivisi tra il sostegno di bilancio del Ministero dell'Ambiente, un fondo esperti e un fondo in loco;
  • si prevede che, nel corso dei prossimi tre anni, l'assistenza tecnica italiana per la conversione del debito continuerà e il contributo italiano sarà pari a circa 175.000 euro, suddivisi tra fondi esperti e fondi in loco;
  • verranno valutate le condizioni per fornire supporto tecnico al Ministero della Salute dell'Ecuador, in modo simile a quanto avvenuto in Perù,  per capitalizzare l'investimento italiano nel settore sanitario attraverso canali bilaterali e programmi di credito. L'importo dell'iniziativa non sarebbe superiore ai 250.000 euro e avrebbe una durata iniziale di un anno.
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Info

Popolazione
15.492.264
Crescita demografica
1,6 %
PIL
62.147.473.512 $
PIL pro capite
4.012 $
Fonte: OCSE

Gli aiuti nel tempo

Le variazioni negli anni delle risorse impegnante ed erogate per l'aiuto pubblico bilaterale e multi-bilaterale.



Impegnati
Erogati

Year Impegnati Erogati
2004 1.67201874e+12 1.553795058e+12
2005 1.16708441e+12 5.9411122e+11
2006 4.2702220862e+12 8.3314985509e+11
2007 2.1704029895e+12 1.18702346e+12
2008 2.5883690891e+12 2.6213827e+12
2009 2.03614515e+12 2.1705106e+12
2010 1.34680584e+12 1.91845715e+12
2011 4.13220911e+12 4.8847969e+12
2012 2.57899e+12 1.19316e+12
2013 2.2683e+12 2.04798e+12
2014 4.87722e+12 1.93281e+12
2015 1.351211636e+13 2.85432437e+12
2016 2.3591953e+12 2.65114565e+12

57 Mostra la lista dei progetti

I progetti della cooperazione italiana nel mondo

€ 2.359.195

I fondi complessivi impegnati

€ 2.651.146

I fondi complessivi erogati

Per cosa vengono utilizzati?

Lo scopo / settore di destinazione di un contributo bilaterale viene identificato rispondendo alla domanda "quale settore specifico della struttura economica e sociale del destinatario il trasferimento è destinato a promuovere". La classificazione per settore non fa riferimento al tipo di beni o servizi forniti dal donatore ma al settore a cui sono diretti: ad esempio la formazione in agricoltura non viene riportata nel settore Educazione ma Agricoltura, la costruzione di infrastrutture per lo stoccaggio agricolo non viene riportata nel settore Costruzione ma Agricoltura, ecc leggi tutto chiudi

Con quali strumenti?

Identifica le modalità utilizzate nell’erogazione dell’aiuto e prende a riferimento il primo destinatario (ad esempio, il paese beneficiario, un organismo multilaterale, o un fondo comune) che riceve i fondi direttamente dal donatore. leggi tutto chiudi

Chi finanzia?

Enti governativi (a livello centrale, statale o locale) che finanziano le iniziative di Aiuto Pubblico allo Sviluppo con fondi attinti direttamente dal proprio bilancio.
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Le politiche di cooperazione nel Paese

1. Inquadramento e motivazioni principali della presenza della Cooperazione Italiana.

 

La presenza della Cooperazione Italiana in Ecuador è collegata all'impegno assunto dal nostro Paese a sostegno del processo di pace avviato in seguito alla Convenzione di Brasilia del 1998, che sanciva la fine di una serie di conflitti a bassa intensità con il Perù (iniziati nel 1941 ed esacerbati nel 1995 con lo scoppio della Guerra di Cenepa). 

La presenza italiana è stata consolidata con la firma dell'accordo bilaterale di conversione del debito ecuadoriano nel marzo 2003 e con la costituzione del fondo di controvalore italo-ecuadoriano, che ha consentito la conversione del debito commerciale ecuadoriano con l'Italia (per un totale di circa 28 milioni dollari) in 114 progetti di sviluppo. Il fondo di controvalore ha rappresentato il cardine attorno al quale sono state avviate le molte iniziative italiane per sostenere lo sviluppo del Paese, in particolare attraverso l'assistenza alle piccole e medie imprese, allo sviluppo rurale e alla conservazione dell'ambiente. Nel 2012 è stata avviata una seconda fase di conversione, per un totale di $ 35 milioni a sostegno diretto del Programma nazionale di conservazione ambientale del Rio delle Amazzoni, Yasuni ITT. 

L’Ecuador è confermato tra i Paesi prioritari della Cooperazione Italiana per il triennio 2013-2015, in settori come sviluppo finanziario inclusivo, tutela ambientale e sostegno al processo di riforma del sistema sanitario. L'accordo quadro relativo alla cooperazione bilaterale tra Ecuador e Italia è stato firmato nel 1988.

 

2. Altri donatori internazionali, coordinamento e opportunità di divisione del lavoro, valutazioni congiunte (armonizzazione).

 

Nonostante la riduzione di bilancio, l'Agenzia Spagnola di Cooperazione (AECID) si conferma come il principale donatore bilaterale. Oltre alla presenza storica di agenzie come USAID, della cooperazione belga e tedesca (GIZ), vale la pena notare la crescente presenza di agenzie di cooperazione asiatiche, come il Giappone (JICA) e la Corea del Sud (KOICA). La Cina non ha una agenzia di cooperazione nel Paese, ma negli ultimi tre anni ha intensificato le sue attività di cooperazione in Ecuador. A livello multilaterale, l'Unione europea, la Banca di sviluppo dell'America Latina e la Banca Interamericana di Sviluppo sono considerati i principali donatori. Gli strumenti di cooperazione per lo più utilizzati dall'UE sono il sostegno al bilancio generale e il sostegno al bilancio settoriale. 

Il Segretariato Tecnico di Cooperazione Internazionale (SETECI), sezione del locale Ministero degli Affari Esteri, è responsabile di tutte le attività riguardanti il coordinamento e l'armonizzazione delle diverse iniziative di sviluppo e di cooperazione. Il SETECI coordina il Global Forum sulla cooperazione internazionale - giunto nel 2013 alla sua terza edizione -  così come i vari forum tematici relativi alle aree geografiche e settoriali prioritarie, come l'equità di genere, l'ambiente e il patrimonio culturale, la barriera settentrionale, la gestione del rischio e l'educazione. Tali forum sono momenti periodici di aggiornamento e di scambio, oltre che strumenti strutturati di coordinamento, tuttavia non possono essere considerati come esercizi di valutazione congiunta.

 

3. Altre espressioni del sistema della Cooperazione Italiana nel Paese (ONG, Università, Autorità locali, settore privato) e strategie per il loro coinvolgimento.

 

Le ONG italiane (AVSI, COOPI, Ibo Italia, Cric, Engim, Terra Nuova, Terre des hommes) operano in Ecuador da ben prima della formalizzazione dell'accordo quadro bilaterale, e sono attualmente presenti in più regioni del Paese, con particolare concentrazione nel centro della provincia andina di Pichincha, nelle zone costiere del Nord e nei boschi centrali. In Ecuador merita particolare attenzione la cooperazione universitaria, intervenuta a consolidamento del canale bilaterale in diverse occasioni; tra queste, citiamo il progetto nell’arcipelago delle Galapagos “Tutela della salute e prevenzione dei rischi di inquinamento antropogenico”, avviato dall'Università Ca’ Foscari di Venezia in collaborazione con il Governo Municipale dell’Isola di Santa Cruz e la strutturazione della prima fase di cooperazione sanitaria bilaterale avviata con il sostegno del Centro per la Cooperazione Internazionale dell'Università di Parma. Quest’ultimo, attraverso un cofinanziamento di 93.000 Euro da parte della DGCS, è stato coinvolto nella formazione del personale in campo matero-infantile, neonatale e chirurgico negli ospedali del distretto interessato. Inoltre, l'Università IUAV di Venezia e la Regione del Veneto, hanno collaborato al Programma ART dell'UNDP, nell'ambito del “Progetto per lo sviluppo economico sostenibile nel contesto di un nuovo quadro per la pianificazione delle zone umide Humedal Abras de Burro” nel Provincia di Los Rios. 

Nei prossimi tre anni, e in vista dell'inizio del meccanismo di prestito agevolato, sarà importante rafforzare il Sistema Italia attraverso l'uso di componenti collegate, privilegiando interventi di assistenza tecnica e formazione.

 

4. Obiettivi generali della Cooperazione Italiana nel Paese, condivisione con le controparti e coerenza con le linee guida internazionali sull’efficacia dell’aiuto.

 

L'obiettivo generale della Cooperazione Italiana per il periodo 2013 - 2015 sarà sostenere gli sforzi dell'Ecuador nell'attuazione del Piano Nazionale di Buen Vivir. I piani di sviluppo vengono definiti dal governo ecuadoriano a cadenza quadriennale e, al momento, è in fase di attuazione il Piano 2009-2013. Il concetto di buen vivir, in quechua sumak kawasi, è sancito nella Costituzione del 2008 e sta alla base delle politiche di sviluppo nazionali. Gli obiettivi italiani e le strategie di intervento sono condivisi con le controparti locali, sia nella formulazione che nell'attuazione. Il Fondo italo-ecuadoriano prevede una forma di co-gestione attraverso la presenza di un co-regista italiano e una controparte ecuadoregna, mentre la partecipazione della società civile è garantita sia dal costante e puntuale coordinamento con le ONG italiane presenti nel Paese, sia dal Fondo stesso, che - attraverso la struttura del Comitato Tecnico - richiede la presenza del Consiglio di Sviluppo della nazionalità e dei popoli dell'Ecuador (CODENPE). 

Per quanto riguarda le lezioni apprese, si rileva la necessità di trovare un punto di equilibrio tra il progressivo rafforzamento delle modalità di finanziamento al fine di garantire l’ownership e la consapevolezza che un accompagnamento costante nella forma di assistenza tecnica specializzata resta una priorità assoluta per il Paese, e spesso costituisce la conditio sine qua non per garantire l'efficacia e l'efficienza degli investimenti italiani.

 

5. Settori d’intervento e risultati attesi.

 

Il documento di riferimento è il piano di sviluppo quadriennale 2009-2013. Alla luce di quanto sopra, e in seguito ai lavori di consultazione intrapresi dalla UTL di La Paz, sono state individuate le seguenti aree prioritarie di intervento: 

  • sanità e salute pubblica;
  • sviluppo sostenibile e conservazione del patrimonio ambientale;
  • sostegno al settore pubblico nazionale e all'economia sociale;
  • prevenzione delle catastrofi naturali;
  • diritti umani, minori ed equità di genere.

 

Oltre alla prosecuzione dei progetti ancora in esecuzione, per il periodo 2013-2015 è prevista la concessione di due prestiti agevolati volti a finanziare le seguenti iniziative:

  • progetto di investimento in attrezzature, infrastrutture e formazione delle risorse umane, in particolare nel settore della salute materno-infantile della Zona 6 dell'Ecuador, per conto del Ministero della Salute, per una componente di credito pari a 12 milioni di euro, e una componente a dono di 98.000 euro per la costituzione di un fondo di esperti. Durata prevista: tre anni;
  • programma di sostegno alla finanza popolare nelle province di Carchi, Sucumbios, El Oro e Loja a favore della Banca Nazionale di Finanzia Popolare (CONAFIPS), per una componente di credito pari a 3 milioni di euro, e una componente a dono di 120.000 euro per l'istituzione di un fondo di esperti. Durata prevista: tre anni;
  • (in fase di negoziato) iniziativa di cooperazione trilaterale Italia - Brasile – Ecuador per un programma triennale contro lo sfruttamento forestale e l'uso di metodi alternativi al fuoco nella Sierra e nella costa ecuadoriana. Il programma prevede un contributo italiano pari a 1,5 milioni di euro, suddivisi tra il sostegno di bilancio del Ministero dell'Ambiente, un fondo esperti e un fondo in loco;
  • si prevede che, nel corso dei prossimi tre anni, l'assistenza tecnica italiana per la conversione del debito continuerà e il contributo italiano sarà pari a circa 175.000 euro, suddivisi tra fondi esperti e fondi in loco;
  • verranno valutate le condizioni per fornire supporto tecnico al Ministero della Salute dell'Ecuador, in modo simile a quanto avvenuto in Perù,  per capitalizzare l'investimento italiano nel settore sanitario attraverso canali bilaterali e programmi di credito. L'importo dell'iniziativa non sarebbe superiore ai 250.000 euro e avrebbe una durata iniziale di un anno.