Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci

LAVORIAMO ALL'OPEN AID DEL FUTURO!

OPENAID AICS è ora on line con nuovi paesi! All’Etiopia si sono aggiunti Sud Sudan, Gibuti, Mozambico, Albania, Vietnam, Zimbabwe, Malawi, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Laos e Cambogia.

L’Aggiornamento dei paesi è disponibile anche sul registro IATI.

La lista dei paesi si estenderà nel corso dei prossimi mesi ed i dati dei progetti saranno aggiornati “in tempo reale” ed arricchiti di sempre maggiori informazioni.

Trasparenza, accountability e partecipazione, queste le parole chiave che stanno guidando l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo nel riprogettare l’architettura generale del nuovo portale OPENAID. Un portale che non sarà più un semplice espositore di “freeze data” provenienti dalla validazione OCSE DAC, ma un database flessibile, aggiornato, chiaro, leggibile per chiunque voglia conoscere i dati della Cooperazione Italiana allo Sviluppo.

OPENAID renderà progressivamente consultabili tutte le informazioni sui progetti di cooperazione attivi finanziati dall’AICS, che saranno aggiornate con cadenza trimestrale.

Attualmente sono pubblicati solo i progetti a dono.

In quest’ottica l’AICS ha deciso di far propri gli standard IATI, decidendo di pubblicare progressivamente i dati relativi alla propria organizzazione ed ai progetti finanziati. Il primo obiettivo di breve termine è stato quello di pubblicare sulla piattaforma IATI il file contenente i principali dati anagrafici e di bilancio dell’Agenzia, seguito da quello relativo ai dati di progetto attivi in Etiopia.

L’obiettivo di medio termine è quello di arricchire progressivamente la lista dei progetti AICS consultabili e la loro anagrafica, corredandoli dei principali documenti di progetto, dei MOU, di materiale fotografico, dei contratti, dei bugdet etc. Questi dati, aggiornati trimestralmente, permetteranno di seguire “in tempo reale” i progressi registrati nella realizzazione dei programmi di cooperazione finanziati dall’Agenzia.

L’obiettivo finale è quello di creare una banca dati pubblica, che permetta a chiunque di sapere in quali Paesi e settori l’Agenzia Italiana per la Cooperazione italiana interviene e con quali strumenti, di constatare come e dove vengono spesi i soldi dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo, di seguire i progressi temporali dei progetti di cooperazione e, nel lungo termine, di verificare il reale impatto di tali attività.

OPENAID diventerà quindi una grande banca dati pubblica della cooperazione che permetterà a chiunque di sapere come e dove vengono spesi i soldi dell'Aiuto Pubblico allo Sviluppo, di seguire i progressi temporali dei progetti, vedere le cose costruite o le azioni svolte, e partecipare alla grande azione della nostra cooperazione a favore dello sviluppo, della pace e della democrazia.

L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, istituita con la L.125 del 2014, diventa operativa il 1° gennaio 2016.



La nuova legge sulla cooperazione ridisegna completamente la governance della Cooperazione italiana. Istituisce la figura di un Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con delega in Cooperazione allo Sviluppo, un tavolo di coordinamento tra i Ministeri (il Comitato interministeriale della Cooperazione allo Sviluppo) per assicurare maggiore “coerenza” all’azione dell’Italia in questo campo, individua la Cassa Depositi e Prestiti come vera e propria “banca dello sviluppo” italiana, dando alla cooperazione un suo strumento finanziario dedicato. Soprattutto la riforma dà vita all’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo con l'ambizione di allineare l'Italia ai principali partner europei e internazionali nell'impegno per lo sviluppo. L'Agenzia è un modello impiegato in tutti i principali paesi europei e deve rispondere all'esigenza di una cooperazione più professionale e innovativa, con il necessario grado di flessibilità degli strumenti in uno scenario che è in continuo mutamento.

L'Agenzia ha la sua sede centrale a Roma, una sede a Firenze e 20 sedi all'estero per il monitoraggio, l'implementazione e l'analisi sul terreno delle esigenze di sviluppo dei Paesi partner. Il compito dell'Agenzia è quello di svolgere le attività di carattere tecnico-operativo connesse alle fasi di istruttoria, formulazione, finanziamento, gestione e controllo delle iniziative di cooperazione internazionale.

In termini di aree tematiche e settori, le priorità sono: ambiente e beni comuni, con particolare attenzione allo sviluppo rurale, all’agricoltura biologica o convenzionale, alla ricerca di fonti alternative e rinnovabili; le politiche di genere e in particolare l’empowerment delle donne, accanto ai tradizionali interventi sulla salute e sull’educazione.

L’Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps), in termini quantitativi, non è la fonte principale di finanziamento dello sviluppo. Apporti più consistenti derivano dalla mobilitazione delle risorse interne dei Pvs, dagli investimenti esteri, dalla partecipazione al commercio internazionale. L’Aps, in particolare nei Paesi meno avanzati, svolge peraltro un ruolo essenziale di sostegno agli sforzi fatti localmente per adeguare le istituzioni e i mercati, affinché sappiano cogliere le opportunità di sviluppo offerte dai processi di globalizzazione e, al tempo stesso, proteggere le fasce più deboli della popolazione. leggi tutto chiudi

L’Aiuto in numeri

Seleziona l’anno di interesse

Per cosa vengono utilizzati?

Il settore di intervento si riferisce al settore cui il progetto contribuisce, piuttosto che al mezzo utilizzato per fornire l’aiuto. Per esempio, un progetto di formazione nel campo dell’agricoltura è notificato nel settore agricoltura e non in quello dell’istruzione. leggi tutto chiudi

Per cosa vengono utilizzati?

Il settore di intervento si riferisce al settore cui il progetto contribuisce, piuttosto che al mezzo utilizzato per fornire l’aiuto. Per esempio, un progetto di formazione nel campo dell’agricoltura è notificato nel settore agricoltura e non in quello dell’istruzione. leggi tutto chiudi

Con quali strumenti?

Identifica le modalità usate per implementare gli aiuti. Classifica il trasferimenti di fondi dal donatore al primo ricevente (es. dall’Aics ad una al governo locale o ad una organizzazione multilaterale). leggi tutto chiudi

Per cosa vengono utilizzati?

Il settore di intervento si riferisce al settore cui il progetto contribuisce, piuttosto che al mezzo utilizzato per fornire l’aiuto. Per esempio, un progetto di formazione nel campo dell’agricoltura è notificato nel settore agricoltura e non in quello dell’istruzione. leggi tutto chiudi

Con quali strumenti?

Identifica le modalità usate per implementare gli aiuti. Classifica il trasferimenti di fondi dal donatore al primo ricevente (es. dall’Aics ad una al governo locale o ad una organizzazione multilaterale). leggi tutto chiudi